Lo standard

Cos’è lo standard

Lo standard di razza è l’insieme delle specifiche morfologiche ideali che ogni gatto appartenente a quella razza deve soddisfare. Quanto più il micio gli si avvicina, ossia rispecchia l’ideale, tanto più è considerato “bello” e degno di fare carriera espositiva. La “bellezza” di un gatto, dunque, più che una mera questione estetica è una questione di aderenza o meno allo standard previsto per la razza a cui egli appartiene. Questo non significa che un gatto fuori standard sia un gatto “brutto” ma, semplicemente, che farebbe più fatica di altri consimili a portare a termine una eventuale carriera espositiva.

Il significato dello standard e delle esposizioni

Molte persone ritengono un atto di pura vanità il portare un gatto ad un’esposizione. In realtà, il significato di una esposizione felina, seppur non evidente agli occhi di un osservatore esterno, va molto al di là del semplice mettere in mostra il proprio amico a quattro zampe.

Expo Cecina 12/03/2005

Un’esposizione felina è soprattutto il luogo dove giudici internazionali ed allevatori si incontrano. I giudici sono persone provenienti da tutta Europa con alle spalle anni di esperienza di allevamento e di studio approfondito degli standard, in grado di stabilire se un dato allevatore stia facendo più o meno bene il proprio lavoro di selezione e mantenimento di una razza ed, eventualmente, di correggerlo con suggerimenti e indicazioni. La vittoria di un gatto ad una esposizione è la conferma per l’allevatore che le sue scelte (fatte di intuito, di studio di genetica, di scienze biologiche e dei propri gatti) hanno prodotto soggetti in linea con le caratteristiche attese per quella razza.

Kleopatra a giudizio del giudice Mantovani

Se si considera che spesso la vittoria di un giorno è il risultato di anni di selezione attenta e di incroci studiati, si potrà capirne l’importanza per un allevatore. Il continuo confronto tra giudici e allevatori rappresenta quindi una tutela per il mantenimento e la conservazione della razza stessa per i primi servono da “guida” al lavoro di selezione svolto negli anni dai secondi.
Ciò non toglie, ovviamente, che in esposizione ci si possa partecipare anche per il semplice sfizio di esporre il proprio amato meticcio, tanto che esiste una categoria apposta in cui farlo gareggiare che si chiama “gatti di casa”.

Come funziona un’esposizione felina

Sul portale Gatti&Co. è stato pubblicato un articolo scritto da noi, in cui abbiamo cercato di spiegare in modo schematico ma sintetico l’intricato meccanismo delle esposizioni feline. Per leggere l’articolo clicca qui

Chi stabilisce lo standard di una razza

Lo standard di una razza viene dettato dopo un lungo procedimento di selezione, da organismi internazionali che hanno interesse a riconoscere e promuovere la tutela, la conservazione e la diffusione della razza stessa.
Il nostro allevamento aderisce ai regolamenti FIFe attraverso l’ ANFI, l’associazione felina più grande in Italia per numero di iscritti, l’unica riconosciuta dallo Stato Italiano attraverso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Lo standard FIFe del Maine Coon

Aspetto generale e corpo

Da medio a grande, ha il contorno della testa angoloso con grandi orecchie. Il corpo lungo, rettangolare e muscoloso con ossatura solida e petto largo conferisce al gatto un aspetto di robustezza e di potenza. Il collo è forte e muscoloso specialmente nei soggetti maschi. Le zampe, forti e di media lunghezza, contribuiscono a dare all’insieme del corpo un aspetto rettangolare. Piedi grandi e rotondi con ciuffi interdigitali.

La testa

Media con contorni angolosi, il profilo ha una leggera curva concava, la fronte è leggermente bombata e le guance hanno zigomi alti e prominenti, naso di media lunghezza, contorno del muso squadrato, si pu? sentire una netta differenza tra la zona mandibolare e gli zigomi. Mento fermo che forma una linea verticale con il labbro superiore e il naso.

Orecchie

Grandi, larghe alla base, moderatamente appuntite con ciuffetti di pelo alla sommità e sul lato esterno dell’orecchio; piazzate alte sul cranio con una leggera curva verso l’esterno. La distanza tra le orecchie dovrebbe equivalere alla larghezza della base di un orecchio. Questa distanza tende ad aumentare nei soggetti anziani. La base inferiore dell’orecchio è piazzata leggermente più indietro rispetto all’attacco superiore.

Occhi

Grandi e ben aperti, leggermente ovali ma non a mandorla. Sembrano rotondi quando sono ben aperti e sono piazzati un po’ obliqui verso la base esterna dell’orecchio. Tutti i colori degli occhi, luminosi e ben definiti, sono accettati senza alcuna correlazione con il colore del mantello.

Coda

Lunga almeno quanto la distanza tra la sua base e l’omero. Larga alla base e affusolata in punta con densa di pelo lungo e fluttuante.

Mantello

Folto e corto sulla testa, le spalle e le zampe, si allunga sul dorso e sui fianchi dove forma ricchi calzoncini fluttuanti. E’ apprezzata una folta gorgera. La tessitura del pelo è setosa e il mantello è corposo e cade con morbidezza. Il sottopelo è fine mentre il dominante è folto,liscio, impermeabile e leggermente oleoso. Sono ammessi tutti i colori salvo il chocolat, lillas, cinnamon e faon. Non è accettato i disegno point e il gene burmese. Tutte le quantità di bianco sono ammesse e i gatti sono divisi in 9 gruppi come i Norvegesi e gli Angora.

Osservazioni

Il tipo è più importante del colore. Bisogna tenere conto del lento sviluppo di questa razza; i maschi adulti hanno la testa più grande e larga delle femmine che sono più piccole dei maschi. La lunghezza e la densità del mantello variano a seconda delle stagioni.

( fonte: ANFI )