Morgan e i cuccioli

Morgan, Medea, Moussaka

Cosa aspettarsi da un gatto pacifico, discreto, pigrone e abitudinario che si vede invadere la casa (il tiragraffi preferito, la poltroncina più morbida, le ciotole più larghe e i tanti giochini) da un manipolo di cuccioli scatenati che crescono a vista d’occhio e che non fanno che pigolare, irrompendo nell’amata calma casalinga?

Superiorità e dignità.

Questo sembra essere il tormentone più ricorrente nella testa di Morgan, a giudicare dal suo atteggiamento di superiore indifferenza.

Morgan & Matisse

La presenza dei cuccioli non lo scompone minimamente, di tanto in tanto passeggia per la loro stanza incurante dei loro inviti alla lotta e qualche volta ruba loro un giochino per qualche minuto.

Sembrerebbe che la loro vivacità rievochi la parte più infantile di Morgan il quale, un po’ goffamente, si ritrova a rincorrere palline e nastrini che immancabilmente perde o distrugge!

Ma… Morgan Il Superiore, non sa che farsene dell’orgoglio quando gli manchiamo, quando l’attenzione è tutta per i cuccioli e poca per lui. Allora Morgan arriva silenzioso ai nostri piedi, ci fissa come a chiedere udienza e al primo contatto con la nostra mano, si scioglie in un lungo e rinfrancante abbandono. Ignaro di quanto rappresenti l’anima della nostra casa.